Fr. Federico ci scrive dalla Missione in Sud Sudan

January 15, 2019

Carissimi amici,
siamo all’inizio di gennaio, nuovo anno, nuove sfide alle porte e nuove benedizioni!!

 

 

 

Vorrei spendere due righe per ringraziarvi di cuore per il vostro sostegno sia economico sia con le vostre importanti preghiere, non per ultimi i vari monasteri delle Sorelle Povere di Santa Chiara che da tutta Italia pregano per noi e per la gente che serviamo qui in Sud Sudan.

 

 

 

Ecco che cosa ci avete permesso di fare:


1. Casa Santa Chiara: Un piccolo orfanotrofio nato dopo qualche mese di esperienza di assistenza a dei bambini di strada. Insieme a Mamma Betty, l’attuale direttrice dell’Orfanotrofio, ero solito andare a visitare i bambini di strada per
medicare incredibili ferite. Ad agosto dell’anno scorso un bambino è morto per
setticemia e altri due furono uccisi mentre dormivano al lato della strada. Tale situazione era insostenibile e così piano piano e con moltissime difficoltà ci siamo ritrovati ad aprire una casa di accoglienza per bambini. Una bambina neonata è già stata data in adozione e gli altri godono di un ambiente sicuro e promettente per il loro futuro.

 

 

2. Assistenza ai bambini di strada: Ancora si visitano alcuni ragazzini che vivono per strada e purtroppo si drogano sniffando colla e benzina, una miscela letale. Alcuni di loro chiedono di
essere presi dalla strada, altri non vogliono più lasciare quell’ambiente, eppure aspettano la nostra visita.

 

 

3. Tasse scolastiche: soprattutto grazie ad una piccola NGO Slovacca riusciamo a pagare le tasse scolastiche a un buon numero di bambini che resterebbero senza educazione.

 

 

4. Univeristy students support: Sempre grazie a molti di voi permettiamo di studiare
all’università a circa 30 studenti. La maggior parte di loro non viene da famiglie
particolarmente povere, ma certamente non riuscirebbero a pagarsi i 300 dollari di tasse ogni anno. Supportare lo studio, anche a livello universitario, è essenziale per lo sviluppo del paese oltre che a dare speranza a qualche giovane Sud Sudanese; la speranza è troppo spesso
assente nel cuore di molti giovani.

 


5. Trauma Healing: Grazie alla cooperazione con esperti organizziamo incontri, talvolta
costosi, di trauma healing. Ormai troppe generazioni di uomini e donne sud sudanesi sono
cresciuti in ambienti di guerra e violenza domestica. I traumi causati sono una cosa seria e se
non affrontati limitano veramente il potenziale umano di questo popolo.

 


6. Internet service: Forse vi sembrerà strano ma è un servizio enorme che offriamo. Grazie ad
una fondazione americana che ci sostiene nell’accesso ad Internet lo offriamo a nostra volta
a molti giovani che lo utilizzano per lo studio e per i social network. Internet ha aperto un
mondo a chi, da qui, non avrebbe la possibilità di conoscere nulla del resto del mondo.

 


7. Juba Aid: sono offerte che riceviamo non legate ad un progetto specifico e che ci
permettono di assistere i casi più disparati. Nel 2018 abbiamo pagato la scuola guida a tre giovani che poi hanno trovato lavoro come autisti, ma soprattutto sono donazioni usate per assistenza medica o cibo per indigenti.


Ulteriormente a tutto questo viviamo una vita pastorale davvero impegnativa, oltre alla parrocchia abbiamo quattro cappelle all’interno di un campo profughi: serviamo poi otto villaggi fuori Juba che ci impegnano in viaggi non tanto distanti in termini di chilometri, ma sono anche 4 ore di andata e 4 ore di tornata per visitare le cappelle.

 

 

Carissimi Amici
grazie di cuore ancora e vi ricordo che alcune notizie sulla nostra missione le potete sempre trovare sul blog www.abunaloro.blogspot.com

 

 

 

Pace e ogni bene

fr. Federico Loro Gatluak

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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